Il consiglio di amministrazione della GAVI ha dichiarato che intenderà coinvolgere verso la vaccinazione contro l’HPV (papillomavirus umano) e la rosolia fino a due milioni di bambine e donne, in nove paesi per i prossimi quattro anni. GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunization) è un ente di beneficenza che mira a salvare la vita dei bambini e proteggere la salute delle persone, aumentando l’accesso all’immunizzazione nei paesi poveri. Alcuni membri del consiglio di GAVI hanno detto che se un prezzo realisticamente sostenibile può essere raggiunto con successo con i produttori di vaccini, e se le nazioni in via di sviluppo prese come riferimento riescono a dimostrare che sono in grado di distribuire i vaccini, circa due milioni di donne potrebbero essere protette dal cancro del collo dell’utero entro i prossimi quattro anni.
Si stima che l’HPV provochi circa 275.000 morti per cancro al collo dell’utero ogni anno in tutto il mondo. L’88% di questi decessi si verifica nei paesi in via di sviluppo. Se non si interviene, la cifra potrebbe salire a 430.000 morti all’anno, entro i prossimi venti anni. Il vaccino anti-HPV può prevenire il 70% dei casi di cancro del collo dell’utero, che si traduce in molte morti evitabili. L’HPV è anche la causa di altre forme tumorali più rare in entrambi i sessi.
Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha esortato il GAVI, oltre che i paesi e le organizzazioni internazionali, a: “… Consegnare la promessa di un futuro libero dalla minaccia del cancro cervicale a milioni di giovani donne grazie al vaccino HPV. Investire nella loro salute e per il loro futuro è il migliore investimento che possiamo fare.” Un anno fa, Ban Ki-moon ha lanciato la sua strategia “Ogni donna, ogni Bambino.” GAVI ha detto di voler sostenere questa strategia con i vaccini, compresi quelli per l’HPV e per la rosolia.
Medical News Today
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