Il test dell’HPV per l’identificazione del virus del papilloma

L’uso del test dell’HPV, come screening primario, con la citologia e la ripetizione del test dell’HPV ha portato a un incremento del 30% del tasso di identificazione rispetto alla sola citologia, con solo il 12% di aumento del numero dei test richiesti.

Con questo approccio, tutte le donne con infezioni da HPV, identificate nello screening primario, sono state sottoposte al Pap test standard, quelle con citologia normale hanno in seguito ripetuto il test per il DNA di HPV dopo un anno.

In conclusione, questi dati hanno indicato che l’utilizzo del test del DNA di HPV come screening primario seguito da triage di tipo citologico e ripetizione del test del DNA di HPV nelle donne con citologia normale che sono risultate positive al test del DNA di HPV dopo almeno 1 anno è una strategia attuabile per incorporare il test dell’HPV nello screening primario del cancro cervicale. Questa strategia migliora la sensibilità e mantiene un alto valore predittivo minimizzando la ripetizione di esami non necessari.

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